LA FEDE SENZA LE OPERE È MORTA (Giac 2,26)
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“Tra il dire e il fare… c’è di mezzo il mare”. Quante volte ci sarà capitato di sentirci rimproverare così, soprattutto quando a parole dicevamo la nostra disponibilità … e poi nei fatti smentivamo i nostri propositi!
La stessa difficoltà la troviamo anche nella vita cristiana, quando affermiamo le nostre buone intenzioni … e poi non manteniamo la parola.
Di solito ci accorgiamo più facilmente quando sono gli altri ad essere incoerenti (del tipo:”Io sono credente, ma non praticante”, oppure: “io non mi confesso perché non ho peccati”….)
La difficoltà più grande a vivere questa PAROLA non è, come si potrebbe credere, la nostra poca generosità a fare il Bene. Anche…
Ma il Vangelo dice ben altro: “Gli chiesero allora: - Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?- Gesù rispose: - Questa è l’opera di Dio: credere in Colui che egli ha mandato -”
Certamente poi questa fede in Gesù dovrà tradursi in gesti concreti verso il prossimo, dal momento che lo stesso Gesù dice “Tutto quello che avrete fatto al più piccolo l’avrete fatto a me”…..
Ma non potrebbe essere che spesso siamo così poveri di opere verso il prossimo, proprio perché non compiamo generosamente la prima OPERA, quella di affidarci totalmente a Gesù?
Questo mese allora potremmo portare un buon frutto di conversione se ripeteremo sovente la preghiera: “Signore Gesù, aumenta la mia fede”. Insieme all’altra: “Gesù, aiutami ad amare ogni prossimo con il tuo stesso cuore”. Infatti non saranno nemmeno le nostre opere a salvarci, ma l’amore di Cristo vivo in noi…”
don Ambrogio |